venerdì 17 ottobre 2014

Skandi shopping

Non so perchè, ma solo oggi mi son decisa a pubblicare le foto delle due cose che ho comprato durante l'Ikea Blogger Tour.
Due elementi tanto "accessori" quanto fondamentali per la mia casetta:

  • L'attaccapanni che fa il verso all'Hang It All di Vitra in versione legno chiaro... Non vi dico nemmeno le difficoltà nell'infilare questa cosa in valigia, ma credo ne sia valsa la pena :) L'ho preso a Stoccolma, in un negozio dove noi tutte abbiamo dato fondo alla carta di credito: Lagerhaus.

  • Il famoso laundry basket di House Doctor, trovato a Copenaghen in un negozietto rivenditore del marchio in questione:


Cosa ne pensate dei miei acquisti? 
Sono abbastanza scandinavi? :)
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La tazzina vi augura un buon weekend!

giovedì 9 ottobre 2014

Il divano che si crede una capanna

Vi piacerebbe avere un divano-capanna dove potervi rifugiare o farvi avvolgere come se foste in un bozzolo?
Dove accoccolarvi quando piove o dove leggere muniti solo di torcia come quando da piccoli ci si infilava sotto le coperte a raccontare le storie? :)
Se questo è il vostro sogno allora siete fortunati! Esiste, si chiama Orwell ed è stato disegnato dal duo barcellonese Goula/Figuera :)




Mi piacciono molto anche le parole usate dai due designer per descrivere la loro creazione:

Orwell is a piece of furniture somewhere between a sofa, a bed, and a “cabin”, as it was lovingly called in the design studio before it was christened with the surname of the '1984' writer. The name references the original idea of the product which was to recapture that intimacy which can sometimes be lost, even within our own homes.
Orwell invites you to rest it in its interior and resuscitate that childhood memory of a “cabin”, that magical, hidden place that all children wished they had.
The heavy quilted curtains insulate against sound, and its size, similar to that of a bed, allows it to be used either sitting or lying down.



Il fatto è questo: necessito di un Orwell nella mia vita. Non è solo questione di volerlo, io ne ho proprio bisogno! 
Anche solo per riappropriarmi delle fantasie infantili di campeggiare in casa... E magari fare un falò abbrustolendo marshmallow in salotto.

Foto via Artnau

mercoledì 8 ottobre 2014

Effetto serra a Tenerife

Oggi sono veramente felice, sapete perchè?
Perchè finalmente posso fare "coming out" su un progetto a cui ho collaborato per alcuni mesi e che ha visto finalmente la luce :)
Sto parlando del favoloso "Before & After" dell'Indie Club, un locale situato nella zona più evocativa di Tenerife, nelle Isole Canarie.
L'intero lavoro di ristrutturazione e di trasformazione è stato commissionato a Nicola Galati, un mio amico architetto formatosi a Glasgow, che ha avuto l'idea di coinvolgermi nel progetto, in particolare nella fase finale della scelta degli arredi e delle finiture.

Ma passiamo al titolo del mio post: perchè parlo di effetto serra? :)
Semplice: la particolarità strutturale del locale è un'enorme vetrata che ricorda un po' una "sunroom" o una serra domestica :)
Io e Nicola siamo voluti partire proprio da questa particolarità per costruire il "concept" dell'Indie Club: lo volevamo pieno di piante e di arredi outdoor per richiamare il più possibile l'idea di greenhouse.
Un altro concetto chiave è l'idea di recupero: quando il budget è limitato il recupero di arredi e materiali è l'unica via da percorrere... E spesso si rivela la scelta migliore anche dal punto di vista estetico :) Vi consiglio di prestare attenzione al rivestimento del bancone del bar.... Ci credete che quei pannelli color menta sono in realtà delle porte scomposte? :)

bar front

club store

greenhouse lounge

kitchen

club store

reading area

reading lounge

computer area

Siete curiosi di sapere com'era il locale prima dell'intervento di Nicola? Rimarrete a bocca aperta :D
Seguite il link al suo portfolio --> Indie Club Tenerife


martedì 30 settembre 2014

Blog Love: Merci Ginette

Vi capita mai di sentirvi sopraffatti dalla bellezza?
A me è successo oggi, scovando il meraviglioso blog Merci Ginette... 
Le fotografie di Elise sono qualcosa di inarrivabile, pura poesia figurativa, ed i suoi post sembrano delle pagine vissute di un diario in cui racconta angoli di casa propria e le cose semplici di cui si circonda.
Il blog tour è d'obbligo :)















Merci Ginette è anche il nome del suo shop, i cui prodotti sono finiti direttamente nella mia wishlist :)

lunedì 22 settembre 2014

Keep it simple

Questo post nasce da una riflessione che continuo a fare in questi giorni...
Mi sono ritrovata spesso a guardarmi intorno per cercare il segreto del successo, non dal punto di vista della fama ovviamente, ma dal punto di vista della riuscita...E ho scoperto che la semplicità spesso è l'ingrediente fondamentale per raggiungere qualsiasi obiettivo.
E' una forma mentis che tutti dovremmo adottare, che si tratti di una ricetta, dell'arredamento della propria casa, della scelta dell'outfit per un colloquio, della grafica di un sito, la semplicità è il segreto che rende sempre tutto migliore.
Credo che "Keep it simple" diventerà il mio nuovo motto :)






(via VTWonen)

(via Domino)

(via VTWonen)

(via Pinterest)

Vi auguro una settimana all'insegna della semplicità... :)

giovedì 11 settembre 2014

La natura entra in casa... Senza bussare.

Questo home-tour non era programmato, ma quando capitano dei colpi di fulmine come questo, gli altri piani devono essere mandati all'aria :)
Osservate come questa casa delle vacanze situata a Gotland, l'isola più grande della Svezia, dialoga perfettamente con l'esterno attraverso le grandi finestre.
Costruita vicino ad un'ex cava di calcare, la casa s'inserisce perfettamente in questo ambiente candido e luminoso con i suoi rivestimenti in pino non trattato e la ghiaia bianca del cortile.
Gli interni, semplici e "puliti", fanno da eco alla foresta e alla roccia chiara.
Questa è la casa dei sogni :)










Progetto di Skälsö Arkitekter
Fonte Ignant
Fotografie by Magdalena Björnsdotter

martedì 2 settembre 2014

Cartoline dal Belgio!

Come sapete quest'anno le ferie le ho dedicate ad alcune città del Belgio, Paese molto spesso snobbato dal turismo di massa senza alcuna ragione.
Non fraintendetemi, i turisti c'erano eccome, ma non si sente parlare molto spesso di questo Paese come una meta dove trascorrere le vacanze o passare un weekend romantico. Bruxelles è stata la nostra "base" e da lì abbiamo deciso di muoverci giornalmente per esplorare anche Bruges e Gent, due "bomboniere" dall'architettura affascinante, un mix di medioevo, art nouveau e contemporaneità! Il genere di mix che rende una città degna di essere visitata....E fotografata :)

Bruxelles

Come ogni capitale che si rispetti a Bruxelles ogni quartiere è diverso, quasi come fossero tante città distinte con caratteristiche a sé stanti. Noi abbiamo tentato di visitarla per intero ma credetemi, Bruxelles è veramente enorme e si può trovare veramente di tutto: dal gotico delle cattedrali al neoclassico della sede della Borsa, passando per grattacieli ed edifici modernissimi.
La piazza principale è qualcosa di maestoso ed ogni giorno è brulicante di turisti (e di carrozze con i cavalli che portano in giro i sopracitati) ma è come se si respirasse l'aria di un'altra epoca. Per un soffio ci siamo persi un evento che si svolge ogni due anni (uno dei tanti motivi per tornarci) proprio in questa piazza: il Brussels Flower Carpet.







Naturalmente non posso non accennare all'esperienza vissuta nel negozio Dille&Kamille. A parte il nome semplicemente bellissimo (grazie al quale mi sono sentita moralmente obbligata ad entrare e a spendere i miei soldi) questo posto è il paradiso delle home-shoppers compulsive perchè:
  1. c'è di tutto per l'ambiente casa: dal pentolame agli attrezzi da giardinaggio, dalle ciotoline in bambù per la salsa di soia alle spazzole per lavare i piatti, dagli asciugamani alle confetture biologiche.
  2. costa tutto pochissimo.
  3. bastano i primi due punti, no?
Dille&Kamille è una catena, e come tale ha molti negozi (purtroppo tutti concentrati in Belgio e Olanda), ma l'atmosfera che si respira dentro è quella che si troverebbe in una bottega di altri tempi. Musica classica, personale che indossa il grembiule, profumo di legno. Ahhhhh, sarebbe da passarci un'intera giornata (e credetemi, l'ho fatto eheheh).


Bruges

Città molto poetica e "coccolosa", Bruges è diventata molto turistica grazie al film In Bruges (che consiglio caldamente) e di conseguenza ha perso un po' di genuinità rispetto a molti anni fa, quando l'ho visitata per la prima volta. Per godersela fino in fondo consiglio di spostarsi dal centro per esplorare le zone meno frequentate ed assaporare un waffle al cioccolato o una birra belga lontano dalla ressa dei turisti. Appena ci si allontana dal centro infatti si ha la possibilità di starsene col naso all'insù per osservare le casette (colorate e non) che caratterizzano Bruges. Inutile dire che sono semplicemente adorabili e apprezzo la cura degli abitanti nel decorare le facciate con piante rampicanti e fiori a cascata :)



Gent

Nonostante il cielo grigio e la pioggia costante, credetemi, questa città è una delle più romantiche del mondo. Sarà per le sue cattedrali disposte tutte in fila, i suoi corsi d'acqua o il castello medievale, fatto sta che noi ce ne siamo innamorati e speriamo di tornarci anche in futuro.






Spero che il resoconto vi sia piaciuto ;) Ci vediamo al prossimo post!
Stay tuned ;)